Petali dal cielo

di Gigi Todesca

 

Miele e caffè

Parole amare

Impareremo mai

A perdonare

 

Giallo nel blu

Sabbia nel mare

Quanta vita adesso

Da rifare…

 

Attimi che

Hanno il tuo nome

Passano ancora

Come un fiume

 

Poi resterò

Deserto salato

Quante volte già

Attraversato

 

Abbiamo un viaggio dentro l’anima

E un bussola nel cuore

Che ci guida per il mondo

Ma non evita il dolore

Con il sole dentro gli occhi,

Lacrime un velo,

Sopra ai prati della terra

Siamo petali dal cielo…

 

Respiro già

Il tuo stare sola

Niente oggi niente

Mi consola

 

Foglie di te

Cadranno domani

Lasceranno inverno

Fra i miei rami

 

Abbiamo un viaggio dentro l’anima

E un bussola nel cuore

Che ci guida per il mondo

Ma non evita il dolore

Con il sole dentro gli occhi,

Lacrime un velo,

Sopra ai prati della terra

Siamo petali dal cielo…

 

Stelle ce n’è

Se mi voglio ubriacare

Ma il vuoto di te

Mi fa affogare

 

Abbiamo un viaggio dentro l’anima

E un bussola nel cuore

Che ci guida per il mondo

Ma non evita il dolore

Con il sole dentro gli occhi,

Lacrime un velo,

Sopra ai prati della terra

Siamo petali dal cielo…

Ero al parco con Giovanni, mio figlio di cinque anni. Sento una voce e una chitarra che raccontano di Crosby, Stills, Nash, Janis Joplin e altri dei miei compagni della mia adolescenza musicale. Non è tanto normale qui a Portogruaro...

Mi avvicino e scopro che conosco il tipo che canta e fa vibrare le corde. Jimmi, è il soprannome, è di Venezia, un po' più grande di me. Lo incontravo per le calli e mi faceva un po' paura, mi sembrava sempre "fuori"... Però suonava la chitarra e cantava e soffiava nell'armonica le canzoni che amavo (e amo).

Sono passati trent'anni da allora ma mi riconosce anche lui e ci abbracciamo. Da ragazzi mi chiedeva sempre una sigaretta, se avevo spicci, oggi mi chiede se organizzo una suonata in un club, magari suoniamo insieme...

Mi siedo a terra con Giovanni sulle mie gambe e respiro buona musica e buone vibrazioni. Quando se ne va resto a guardarlo mentre attraversa il parco e mi sento bene, come dopo una cura ricostituente. In quel momento si alza il vento e dagli alberi piovono una miriade di petali sul prato e sulla mia anima hippie. Sento che devo scriverci qualcosa...

 

Portogruaro

2009

 

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