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Sixth Street Blues Band
storia della Sixth Street Blues Band (a cura di Gigi Todesca)
Nel maggio 1995 Tolo Marton mi chiama a suonare in Texas. È un giovedì e mi accorgo che ho il passaporto scaduto... La domenica sono sull'aereo con il mio basso. Suoniamo negli storici locali dove hanno suonato Stevie Ray Vaughan, Jimi Hendrix, Johnny Winter e infiniti altri. Jammiamo con i musicisti americani, sentiamo suonare batteristi, bassisti e chitarristi che hanno suonato con Winter, Fabulous Thunderbirds, Stevie Ray Vaughan... Incidiamo parecchi brani in studio. A Austin suonano B.B. King, Eric Clapton, Jimmy Vaughan, gli Eagles e tante altre band, ogni giorno c'è qualcosa... Mi ubriaco di musica.
Keith Ferguson sul disco dei Fabulous Thunderbirds
Torno in Italia con il sogno di creare una band di stampo americano, per qualità, cultura, professionalità e quantità di date (lì si suona ogni sera...).
Per puro caso vado a sentire una band in un locale qui a Portogruaro, l'"Etilico Blues Band". Sono in nove, fanno Rhythm and Blues e un gran casino. Non si può dire che suonino bene, ma il loro cantante ci mette l'anima (e tutto il corpo, enorme...) e resto colpito. Così conosco Davide Drusian e gli parlo del mio progetto al quale aderisce con grande entusiasmo.
Davide non conosce nulla di blues, ha ascoltato i Blues Brothers e canta come loro (che erano due attori comici, non cantanti di blues). Resta folgorato quando gli faccio ascoltare una versione di Sweet Home Chicago cantata da Freddie King. Comincia a comprare dischi e dischi di blues tanto che ora ne ha più di me...
Gli "Etilico" intanto si stanno sciogliendo così ereditiamo Alessandro Caicco al basso e Sandro Battistella alla batteria.
Arrivato a Portogruaro da Venezia (la mia città natale) nel 1990, avevo cominciato a raccogliere intorno a me i musicisti locali amanti del blues. Uno di questi era Umberto Baggiani che suonava un po' con l'armonica e amava il blues. Nella sua pausa pranzo, invece di mangiare, veniva a casa mia e provavamo insieme. Ho perfino imparato come funziona l'armonica (ma non la so suonare) per fargli vedere dove erano le note dei riff! Così era ovvio che sarebbe stato l'armonicista della band.
All'inizio c'era anche Claudio Barro, chitarrista fondatore della Bla Bla Band (gruppo di Rock and Roll di Portogruaro) nella quale suonavo come bassista insieme ad Annalisa (la sua ragazza alla chitarra ritmica) e a Sandra (la mia ex alla batteria). Nei Sixth suonava la chitarra acustica.
Io avevo sempre suonato il basso ma avevo anche capito che, per poter dirigere la band, dovevo cambiare strumento: solo con la chitarra potevo trascinare gli altri dentro a quel sound che avevo in testa. Sarei rimasto volentieri al basso se avessi conosciuto un chitarrista in grado di farci fare la strada che mi era così chiara.
Il primo concerto l'abbiamo fatto a Motta di Livenza. Davide, io, Umberto, Claudio Barro, Alessandro Caicco e Sandro Battistella. Gli "Etilico" bevevano davvero parecchio e Davide era fuso: per ben due volte cercò di cantare Come Together sopra Gimme Some Loving! A me non funzionava il riverbero e avevo un ampli scassatissimo. Intanto Claudio diceva a Davide "almeno dì qualcosa fra un pezzo e l'altro, non lasciare tutti 'sti vuoti..." Ma io gli dissi "se non ti senti di dire nulla, non devi farlo" e ci volle parecchio tempo ancora perché riuscisse a essere sul palco quello che era nella vita di tutti i giorni, un bel chiacchierone... Comunque fu un successone, perché c'erano solo amici e se qualcuno non lo era, era comunque ubriaco...
Trovai un ingaggio meraviglioso in un baretto a Portogruaro in cui abbiamo suonato ogni giovedì della stagione invernale, per ben due anni consecutivi. Il bar cambiò nome e diventò il "Blues Bar". Suonavamo acustici e seduti come i vecchi del blues. Incorniciammo le foto dei bluesman e le attaccammo dappertutto nel locale. C'era un'atmosfera così bella che cominciai a invitare tutti i miei amici musicisti a jammare con noi. Fu qui che si consolidò la nostra abitudine a essere una band aperta. Servì moltissimo, soprattutto a Davide, entrare in contatto con quello che era l'ambiente blues nazionale.
Ero dunque passato dal basso alla chitarra e, inizialmente, usavo una Charvel che avevo preso tempo prima, tanto per avere una chitarra elettrica. Però il suono che ne usciva non mi piaceva, così, pensando dipendesse da quella, la diedi via e comprai una Fender Stratocaster. Solo più avanti capii che il suono sta nelle dita di chi suona... Ma non potevo permettermi di comperare anche un buon amplificatore, così Umberto mi diede il suo Bassman dicendo "serve più a te che a me". Si comprò un ampli più piccolo per l'armonica e mi permise di pagarglielo con un larghissimo margine di tempo e per giunta con un grande sconto. Oggi, quando prendo in braccio l'ampli per andare a suonare, penso con gratitudine a Umberto, che pure, per sua scelta, non suona più con me.
Poiché nessuno aveva la benché minima esperienza di blues, mi ritrovai ad essere il coordinatore artistico della band e mi accorsi presto, dovendo spiegare agli altri come fare, di quanto anche la mia esperienza fosse molto limitata: nelle mie esperienze precedenti avevo suonato un blues di influenze inglesi o comunque molto vicino al rock.
Quando, per capire il blues e poterlo spiegare, mi concentrai sui padri neri, mi si aprì un mondo tanto meraviglioso quanto sconosciuto. Ogni artista nero aveva sviluppato un suo preciso stile, creando un suono personale, scegliendo una scansione ritmica ben precisa, usando certi strumenti invece di altri, ricorrendo a precise armonizzazioni, proponendo personali strutturazioni che spesso, pur trattandosi di puro blues in 12, usufruivano delle forme più complesse del jazz o della canzone bianca.
Così, in questa fase di pura acquisizione, decisi che avremmo imparato da tutti questi grandi artisti, scegliendo dal loro vasto repertorio quei brani che ritenevamo più rappresentativi e cercando di suonarli con tutte quelle particolarità che avevano fatto di quell'artista un evento unico nella storia del blues.
Pescammo a piene mani da Muddy Waters, Willie Dixon, Howlin' Wolf, Otis Rush, B.B. King, T. Bone Walker, John Lee Hooker, Jimmy Reed, Albert King, Freddy King, Big Joe Turner, Jimmy Whiterspoon, Junior Wells, Buddy Guy, Louis Jordan, Arthur 'Big Boy' Crudup, Lowell Fulson, Robert Johnson, Little Walter, Bo Diddley, Roscoe Gordon, Sonny Boy Williamson, Magic Sam, Jimmy Rogers, Elmore James.
Il nostro repertorio si arricchì di perle come:
Hoochie Coochie Man (Muddy Waters) Baby Please Don't Go (Muddy Waters) Got My Mojo Working (Muddy Waters) I'm Ready (Muddy Waters)
My Babe (Willie Dixon) Wang Dang Doodle (Willie Dixon)
Sittin' On Top Of The Word (Howlin' Wolf) Little Red Rooster (Howlin' Wolf)
All Your Love (I Miss Loving) (Otis Rush)
Rock Me Baby (B.B. King) The Thrill Is Gone (B.B. King) Everyday I Have The Blues (B.B. King) Woke Up This Morning (B.B. King)
Stormy Monday (T. Bone Walker)
Boom Boom (John Lee Hooker)
Baby What You Want Me To Do (Jimmy Reed) Big Boss Man (Jimmy Reed) You Don't Have To Go (Jimmy Reed)
Crosscut Saw (Albert King) Pretty Woman (Albert King)
I'm Tore Down (Freddie King) You Gotta Love Her With A Feeling (Freddie King) Some Other Day, Some Other Time (Freddie King) Hideaway (Freddie King)
Flip, Flop and Fly (Big Joe Turner)
Messin' With The Kid (Junior Wells) You Don't Love Me (Junior Wells) Chitlins Con Carne (Junior Wells)
Let The Good Time Roll (Louis Jordan) Caledonia (Louis Jordan)
Mean Ole Frisco (Arthur "Big Boy" Crudup)
Reconsider Baby (Lowel Fulson)
Sweet Home Chicago (Robert Johnson) Crossroad (Robert Johnson)
Mellow Down Easy (Little Walter)
Just A Little Bit (Roscoe Gordon)
Help Me (Sonny Boy Williamson)
Love Me With A Feeling (Magic Sam) All Your Love (Magic Sam)
Walkin' By Myself (Jimmy Rogers)
Dust My Broom (Elmore James) The Sky Is Crying (Elmore James)
Kansas City
Ma non ci dimenticammo di essere "bianchi" e sposammo al blues la nostra cultura. Attingendo da tutti quei gruppi che avevano una relazione diretta con la musica nera:
The Bear (John Mayall)
On The Road Again (Canned Heat)
Roadhouse Blues (Doors)
Honky Tonk Women (Rolling Stones) Satisfaction (Rolling Stones) Brown Sugar (Rolling Stones)
Come Together (Beatles) Let It Be (Beatles)
I Loved Another Woman (Peter Green) Black Magic Woman (Peter Green)
Wonderful Tonight (Eric Clapton) Lay Down Sally (Eric Clapton)
Cocaine (J.J. Cale)
Have You Ever Seen The Rain (Credence Clearwater Revival) Proud Mary (Credence Clearwater Revival)
continua...
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