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La mia storia dell'armonica
di Adolfo Marcello Scotto bluesprince@inwind.it

 

Il materiale contenuto in questa pagina è a disposizione di tutti esclusivamente per la lettura.

Ogni altro tipo di utilizzo necessita dell'autorizzazione esplicita dell' autore.

INTRODUZIONE

1) Armonica, le ance della Spiritualità Blues

2) Armonica, imitazione della voce umana

3) Demitizzazione di uno stereotipo:

Il Blues non nasce nella e per la schiavitù, sua culla è la libertà ottenuta dopo la     Guerra di Secessione.

4) Breve  genealogia del Blues

5) L’armonica diventa Regina del Blues

6) Premessa alle monografie

 

MONOGRAFIE
Robert Johnson Sonny Boy Williamson  

 

1) Armonica, le ance della Spiritualità Blues

 

Prima di addentrarci più in profondità nel meraviglioso mondo dell’Armonica Blues e nelle vicende dei suoi protagonisti, mediante cui cercheremo di procedere lungo le coordinate di un serio, benché appassionato, discorso storicistico ad ampio spettro, in cui il Blues sarà il protagonista assoluto; poniamoci un quesito, un importantissimo quesito.

Perché l’armonica? perché l’armonica Blues? Naturalmente ognuno di noi, iniziati, neofiti, o semplici (ma preziosissimi) supporters del Blues e dell’armonica, coltiva un proprio esclusivo e intimo perché, nondimeno, ciascuno di questi privati perché, affonda radici odierne in un humus dissodato molti anni or sono relativamente all’uso Blues dello strumento, ma antico come il mondo riguardo alle determinazioni profondamente e universalmente umane, che fanno sì che la Musica, non soltanto il Blues, sia da sempre la manifestazione più potente dell’anima, la nostra anima umana, che ha saputo raccogliere in sé i suoni del cosmo per restituirli ad esso vestiti di nuova bellezza. Nessuna forma d’arte è quindi più prossima alla perfezione; la Musica ci avvicina all’assoluto, all’armonia mundi

L’armonica è per certo uno strumento musicale che permette di suonare il Blues grazie alla vibrazione delle ance metalliche al suo interno, provocate dalla modulazione del soffio e del respiro mediante varie tecniche di cui avremo agio di parlare, ma è anche, ­ secondo me soprattutto­, manifestazione della spiritualità profonda di chi la suona. Suonare il Blues è un fatto, ma far suonare anche se stessi mentre si suona il Blues (con l’armonica o con altri strumenti) è un’altra cosa, è il vero Blues; questo in breve, il mio pensiero. L’armonica, quindi, a mio parere, ma non solo secondo me, anche nelle vedute per esempio di Otis Spann (un pianista), o di Muddy Waters, (cantante, chitarrista, sebbene per un breve periodo anche armonicista di non eccelsa capacità), è il principe degli strumenti Blues, è imitazione della voce umana e della spiritualità umana quindi il più trainante veicolo del Blues. Approfondiremo subito questo discorso, cercando al contempo di parlare dell’armonica inserendola in un contesto tematico non soltanto filosofico, bensì anche storico-sociologico.

 

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