Sixth Street Blues Band

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storia dell'armonica

 

traduzione a cura di Marcello Scotto bluesprince@inwind.it

pubblicazione a cura di Sixth Street Blues Band

 

tratto dal libro statunitense Blues Harp (ricchissimo di notizie e consigli circa l’armonica, i musicisti, il Blues, ecc, ecc.) che consigliamo di acquistare:

 

Blues Harp

An Instruction Method For Playing The Blues Harmonica by Tony “Little Sun” Glover

 

1965 Oak Publications

A Division of Embassy Music Corp.,

33 West 60th St., New York 10023

 

Music Sales Limited

78 Newman Street, London, W.1

 

ISBN 0-8256-0018-9

Library of Congress Catalogue Card N° 65-26579

 

Printed in the United States of America

 

 

Circa 4000 anni or sono, l'Imperatore Cinese Haungtei ideò il primo strumento basato sulla vibrazione di ance metalliche al fine di produrre toni musicali, il che, tuttora, è il principio tecnico fondamentale della moderna armonica a bocca comunemente chiamata dai Bluesmen statunitensi Harp, o meno frequentemente, Mouth Harp. Benché si dica altresì che l'invenzione dell'armonica sia da attribuirsi ad un Irlandese, Richard Pockrich, e che le successive modiche che ne hanno fatto un vero e proprio strumento a tutti gli effetti suonabile, siano opera di Benjamin Franklin; è necessario sottolineare che i prototipi di armonica costruiti da questi pionieri, non avevano nulla in comune con ciò che noi oggigiorno chiamiamo con tale nome. Questi strumenti, infatti, non potevano in alcun modo essere definiti strumenti a fiato benché probabilmente i suoni emessi assomigliassero a quelli dell'armonica, poiché consistevano di alcuni dischetti in vetro di varia misura immersi nell'acqua, i quali, dolcemente sfregati con i polpastrelli, riproducevano alcuni toni della scala cromatica. Questa è leggenda! In realtà non si è ancora capito bene chi abbia inventato l'armonica così come la conosciamo oggi, nonostante l'Enciclopedia Britannica ci tramandi la notizia che nel 1829 un certo Sir Wheatstone costruì un prototipo molto simile allo strumento da noi conosciuto, e, di fatto, lo consideri il vero inventore dell'armonica a bocca. Tale oggetto era chiamato Aeolina, consisteva di ance di diversa lunghezza racchiuse in un involucro metallico; soffiando e aspirando sulle ance attraverso i fori disposti orizzontalmente sulla struttura metallica era possibile suonare semplici melodie.
L'armonica cominciò ad essere costruita a livello industriale nell'800, in Germania, a cura di Frederich Hotz la cui impresa fu in seguito incorporata alla Honer; ciò determinò la nascita della più grande industria al mondo produttrice di armoniche e fisarmoniche.

 

2) BLUES HARP ­ Cenni storici e Personaggi

L'armonica a bocca fu particolarmente importante quale elemento di una tradizione musicale che fiorì tra gli anni '20 e gli anni '30, in ambito rurale nelle lande del Sud degli States; tale tradizione era appannaggio soprattutto delle cosiddette jug bands.1 Queste bands solitamente si esibivano ai bordi delle strade, nei saloons, alle country suppers;2 di norma gli strumenti usati erano il banjo, la chitarra, il washboard, 3 il jug, l'armonica a bocca, e, talvolta, anche il violino. Tuttavia, l'armonica era utilizzata soprattutto come strumento ritmico e quindi gli armonicisti suonavano preferibilmente sulle note gravi al fine di arricchire l'accompagnamento piuttosto martellante della band, e per mettere in risalto il sound cavernoso del jug. In relazione alle mie personali conoscenze, mi consta che l'armonica fu usata per la prima volta come strumento solista in una incisione di George "Bullet" Williams, risalente ai tardi anni '20. Purtroppo, le uniche informazioni biografiche riguardo questo musicista, mi sono state date da Bukka White il quale mi ha rivelato che George era il marito della sorella della sua prima moglie, e che ora probabilmente è già morto o forse caduto in preda alla follia, poiché era solito mangiare il lucido per le scarpe spalmato sul pane. Lo stile all'armonica di George era al contempo rabbioso e commovente, suonava con una intensità spaventosa. Negli anni che seguirono molti eccellenti armonicisti Blues si sono affacciati alla ribalta discografica, tuttavia, solo pochi di loro possono essere considerati innovatori assoluti.

 

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