Sixth Street Blues Band

home page

del CD

della Sixth Street

sul sito

i nostri amici

 

hanno scritto della Sixth Street

 


 

Sabato 1 marzo 2003 - TUTTOPORDENONE - PN IL GAZZETTINO

 

ASSOCIAZIONE ANGOLO

 

BLUES PER SDRAMMATIZZARE

 

Anche il pubblico sarà coinvolto nelle esecuzioni

 

L'associazione Angolo Onlus, Associazione nazionale guariti o lungoviventi oncologici di Aviano, durante i sabati e le domeniche del 2003, organizza al Cro di Aviano una serie di manifestazioni per rendere meno tristi i momenti di degenza ai malati oncologici e ai loro familiari.

 

Oggi è in programma un pomeriggio musicale dedicato al blues, la musica popolare afro-americana nata nel Sud degli Stati Uniti nei primi decenni del 1900 e assurta in meno di un secolo a espressione musicale di respiro internazionale. La Sixth Street Blues Band propone un repertorio di blues classico, ben agganciato alla tradizione, ma al contempo aperto alle influenze dell' era swing e alla grande lezione del Blues elettrico, il cui risultato è quanto mai colorato e accattivante. La formazione si compone di cinque elementi: Gigi Todesca alla chitarra, leader e fondatore della band; Rossella Boffo alla voce; Carlo Pontorno al basso; Vincenzo Barattin alla batteria; Marco Napoletano all'armonica.

 

Il concerto, che non intende in alcun modo essere una "esibizione", sarà presentato in modo da attivare la partecipazione del pubblico, sia tramite un approccio il più possibile colloquiale (pur senza subordinare la musica alle parole), sia attraverso la distribuzione di piccole percussioni tra le persone presenti, in modo da far nascere la musica da un sentimento collettivo. E' questo che la Band si augura e si impegna a realizzare, secondo il proprio concetto di musica come modo creativo e positivo di stare insieme.

 

Questo concerto rientra all'interno di un progetto che vede ANGOLO nelle vesti di promotore di manifestazioni in ospedale durante i sabati e le domeniche del 2003, per rendere meno tristi i momenti di degenza ai malati oncologici e ai loro familiari.

 

 


 

IL GAZZETTINO di Pordenone, mercoledì 8 gennaio 2003, SETTIMANALE MUSICA & SPETTACOLI

 

SIXTH STREET B.B.,

UNA MAGICA SERATA AL PINK PANTHER

 

PORDENONE - (l.r.) La SIXTH STREET BLUES BAND ha pubblicato, nell'ultimo scorcio del vecchio anno, l'artigianalissimo cd "Live! al Pink Panther". Registrato nell'omonimo locale veneto con il vecchio metodo del microfono piazzato nella sala, il disco riunisce otto fra i più genuini temi della grande musica del diavolo proposti con uno stile che riesce a fondere Chicago blues e atmosfere swing con un sound antico e una rilettura classica.

 

«Pur con tutti i difetti (audio e musicali), abbiamo notato - è il commento della band - che era stata catturata una serata magica di pubblico e di musica, di forti emozioni e di onesto blues». Sul palco la Sixth schiera la vocalist Rossella Boffo, l'harpman Marco Napoletano (anche suonatore di kazoo), Carlo Pontorno al basso, Vincenzo Barattin alla batteria e Gigi Todesca (nella foto) alla chitarra "Silvertone".

Nel cd compaiono, tra gli altri, gli evergreen di Jimmy Reed "Baby what you want me to do" e "Big boss man", il cavallo di battaglia di Louis Jordan "Let the good time roll" e l'eterna "Woke up this morning" di B.B. King.

 

Per saperne di più o per richiedere il cd, disponibile comunque alle numerose serate che il gruppo sta proponendo in tutto il nord Italia, le coordinate sono www.sitosixth.too.it. (o sixthstreet@tiscalinet.it ndr)

 


Fleur du Graal

Alla ricerca dell'idealtà quando un luogo, un prodotto, un personaggio, un locale, un concetto, un'opera ... diviene "fiore di Marca"

di Norman Zoia

 

MR SAN ROCK* . "In principio è stato il big bang, un'esplosione di rock&roll... e fu subito blues ". La location è a tutte le latitudini della Marca e fuori, là dove la sofferenza e la voglia di comunicare si trasformano in soluzioni musicali buone per la testa e per le viscere.

La mole e la voce di Davide Drusian (novello cantore delle beatitudini di San Rock) portano dai battelli del Mississippi, dai campi di cotone o dalle periferie urbane della vecchia America effluvi di un canto che racchiude in sé tutte le varianti andando a deporli con ruvida suadenza nei piccoli pub, nelle piazze, nelle osterie, nelle moderne birrerie, nei centri rurali di questo caliginoso nordest.

Parole e note sgorgano affrante e gioiose al tempo mentre il fido Todesca sfodera le corde del suo serpente armonico lanciandolo verso quegli elettrici giri che insieme alla band hanno fatto e faranno la storia di un bluesman di grande taglia, di grande voglia, di superbi cavalli di battaglia: rigoroso e sornione, spesso seduto su una tipica seggiola alla Van Gogh, a volte beffardo in gonna, sempre con quella vena di sangue blues che si trascina, al pari del richiamo di una sirena, code di estimatori ovunque sia di scena, si tratti della consueta esibizione o di lezioni "verità" nelle biblioteche.

C'è come una scossa che dal palco, tra il fumo, passa sopra i tavoli, sul fondo dei bicchieri, fino al cuore della passione dell'ultimo avventore in piedi dietro la porta o appoggiato all'istoriato, sudato bancone.

*& Sixth Street (Blues) Band nelle notti di Marca e oltre.

 


 

IL GAZZETTINO Tv SPETTACOLI Venerdì 20 febbraio 1998
Il «Drusian Trio» al Blue Billiard
Treviso

Sul palco del circolo Arci Blue Billiard «The Hole» si esibirà questa sera alle 22 il Davide Drusian Trio. Band di recente formazione il trio composto da Davide Drusian (voce), Gigi Todesca (chitarra) e Carlo Zambon (armonica) rappresentano un concentrato di esperienza e capacità creativa.

Gigi Todesca, dopo aver suonato con tutte le migliori blues band venete, approda a questa formazione che rappresenta la continuazione ideale di un percorso intrapreso molto tempo fa e che continua a dare magnifici frutti di sensibilità artistica.

Carlo Zambon ha continuato per anni lo studio dei grandi del suo strumento, mentre Davide Drusian è stato uno dei fondatori della Etilico blues band.

 


 

NETWORK CAFFE

MR. DAVIDE DRUSIAN & (THE) SIXTH STREET BLUES BAND

Sono i suoni della mitologia blues quelli che escono da questa registrazione live della blues band, una "mitologia" fatta di carceri e treni, campi e bar, strade polverose e paesi cadenti.

Il gruppo ripercorre infatti cinquant'anni di storia del blues proponendo pezzi che vanno da Robert Johnson a T-Bone Walker passando per Willie Dixon, prediligendo quei pezzi che hanno fatto dei blues urbano una istituzione prima ancora che uscisse dagli Honky-tonks.

La formazione presenta alcuni nomi di spicco della scena blues quali Gigi Todesca alla chitarra e Davide Drusian, già noto con l'Etilico Blues Band.

Seppur risulti sempre difficile recensire una cover-band, l'impressione che ci ha tatto la Sixth Street Blues Band è quella di un gruppo in possesso di notevoli capacità tecniche ma non abbastanza sfrontato da spingersi su composizioni proprie preferendo il morbido cuscino dei classici di sicuro effetto.

 


 

Il blues "italiano" della SIXTH STREET BAND

Ormai il Blues è entrato a far parte anche dei cromosomi di moltissimi musicisti europei e non a caso anche nei paesi non anglosassoni come Italia, Spagna e Francia non di rado è possibile scoprire delle belle realtà con magari alle spalle anni di gavetta.

È il caso dei "Mr. Davide Drusian & the Sixth Street Band", formazione nata qualche anno fa dall'incontro con la voce di Drusian e la chitarra di Gigi Todesca, entrambi appassionati del tipico blues del Mississipi, quello "campestre", suonato senza strumenti elettrici.

Ogni tanto è utile presentare in questa rubrica le formazioni emergenti, anche se di emergenti non si tratta: Drusian, da anni sulla scena del blues triveneto, ha duettato con i migliori bluesman italiani mentre Todesca ha fatto da supporter a musicisti del calibro di Rick Wakeman o Zucchero.

« Il blues è una musica ricca di carica emotiva commenta lo stesso Drusian. Spesso sento dire che molti la trovano noiosa, adducendo il fatto della ripetitività della struttura. Credo che i grandi nomi del blues, prima statunitense e poi europeo siano riusciti a rendere le canoniche "dodici battute" così universalmente apprezzate proprio perché se da un lato sembra facile suonare questo tipo di musica, dall'altro richiede non solo notevole preparazione tecnica o tanto ascolto, ma soprattutto "cuore"».

Ed infatti, come sono soliti ripetere anche altri grandi nomi del panorama italiano come lo stesso Zucchero, il blues, proprio per sua natura, è necessario "sentirlo dentro", ascoltarlo e riascoltarlo e soprattutto studiarlo nelle sue pur molteplici sfaccettature compositive.

La band veneta, praticamente in tournée tutto l'anno, ha recentemente pubblicato il suo ultimo lavoro discografico "Live al Black Roses". « In effetti era da un po' che volevamo mettere "nero su bianco" quello che proponiamo con passione. In un locale nei pressi di Cortina d'Ampezzo sono state realizzate delle registrazioni qualitativamente molto buone e quindi abbiamo deciso di realizzare anche quest'ulteriore testimonianza. Rigorosamente dal vivo perché questa è una band "live", ossia  riesce a dare il meglio di sé sopra un palco ».

Ed in effetti la prima sensazione di chi assiste ad un concerto della "Sixth Street Blues Band" è quella di partecipare ad una festa, perché se è vero che i musicisti della band sono soliti esibirsi seduti sulle sedie, a fine serata puntualmente il pubblico finisce per ballare sopra i tavoli.

Alcuni giornali specializzati hanno recensito la formazione con ottime critiche, sottolineando però il fatto che suona brani di altri autori. « A noi interessa solamente affrontare e far apprezzare il blues nella sua integrità - risponde Davide Drusian - illustrando anche la cultura ed il sentimento blues. E noi questo continueremo a fare ».

 

 

home page

del CD

della Sixth Street

sul sito

i nostri amici